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Quello che le persone chiedono spesso

Come si sceglie il terapeuta giusto? +

Scegliere un terapeuta richiede attenzione a più fattori: la formazione e le specializzazioni del professionista, l'approccio terapeutico adottato e soprattutto la qualità della relazione che si instaura nel primo colloquio. È importante sentirsi ascoltati, non giudicati e liberi di esprimersi. Se dopo i primi incontri non ci si sente a proprio agio, è lecito e consigliabile cercare un altro professionista. Il terapeuta giusto non è universale: è quello giusto per te.

Come capire se una terapia sta funzionando? +

Una terapia funziona quando, nel tempo, si inizia a vedere le situazioni con occhi diversi, a reagire in modo meno automatico e a sentirsi più capaci di gestire le difficoltà. Non è un processo lineare: ci possono essere periodi di stasi o di apparente peggioramento. I segnali positivi includono una maggiore consapevolezza di sé, miglioramenti nelle relazioni e una riduzione del disagio che aveva spinto a cercare aiuto.

Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra? +

Lo psicologo è laureato in psicologia, abilitato alla professione e iscritto all'Albo. Si occupa di valutazione, consulenza e supporto psicologico. Lo psicoterapeuta è uno psicologo (o medico) che ha conseguito una specializzazione quadriennale in psicoterapia: può trattare disturbi psicologici con percorsi strutturati. Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria e può prescrivere farmaci. Le figure possono collaborare tra loro.

Quando è utile rivolgersi a uno psicologo? +

In molte situazioni: stress prolungato, ansia o tristezza che non passano, difficoltà relazionali o lavorativi, eventi difficili come separazioni o lutti. Ma anche semplicemente per lavorare su se stessi e migliorare la qualità della vita. Non è necessario stare "molto male" per chiedere supporto psicologico: la prevenzione e il benessere sono ragioni altrettanto valide.

Cosa si intende per approccio sistemico-relazionale? +

L'approccio sistemico‑relazionale considera la persona nel suo sistema di relazioni: famiglia, coppia, lavoro, contesto sociale. Il disagio psicologico viene letto in relazione a questi contesti. La terapia lavora sulle dinamiche relazionali, i pattern comunicativi e le storie familiari, con l'obiettivo di creare nuovi equilibri più funzionali.

Cos'è il Bonus Psicologo e come funziona? +

Il Bonus Psicologo è un contributo statale per sostenere le spese di psicoterapia. Permette di accedere a sedute con professionisti iscritti all'Albo a costo ridotto, fino a un massimale annuale stabilito dalla legge. La domanda si presenta sul portale INPS. Per informazioni aggiornate sui requisiti è consigliabile consultare il sito INPS o contattarmi direttamente.

È possibile fare psicoterapia online? +

Sì, la psicoterapia online è una modalità riconosciuta ed efficace. Permette di seguire un percorso terapeutico da casa con la stessa qualità e riservatezza della seduta in presenza. È utile per chi ha difficoltà a spostarsi o orari poco flessibili. Le sedute avvengono tramite videochiamata su piattaforme sicure. Non tutti i percorsi si prestano al formato online: lo valutiamo insieme.

Qual è il miglior approccio in psicoterapia? +

Non esiste un approccio migliore in assoluto. La ricerca scientifica mostra che l'efficacia della psicoterapia dipende molto più dalla qualità della relazione terapeutica che dall'orientamento teorico del professionista. Detto questo, alcuni approcci si sono dimostrati particolarmente efficaci per specifiche problematiche: la terapia cognitivo-comportamentale per i disturbi d'ansia, quella sistemico‑relazionale per i conflitti familiari e di coppia, la terapia psicodinamica per problematiche legate all'identità e alla storia personale. Il terapeuta competente sa integrare strumenti diversi in base alle esigenze della persona, senza restare rigidamente ancorato a una sola scuola di pensiero.

Glossario

Termini e concetti che incontri spesso parlando di psicologia e psicoterapia, spiegati in modo chiaro e accessibile.

Psicoterapia

Percorso terapeutico condotto da uno psicoterapeuta abilitato, volto a trattare disturbi psicologici, difficoltà emotive o relazionali attraverso il dialogo e tecniche specifiche. Si distingue dal semplice supporto psicologico per la maggiore struttura e profondità dell'intervento.

Approccio sistemico-relazionale

Orientamento terapeutico che considera la persona all'interno del suo sistema di relazioni — famiglia, coppia, lavoro. Il disagio viene letto come il segnale di un equilibrio rotto nel contesto di vita, e la terapia lavora su comunicazione, dinamiche familiari e schemi relazionali.

Neuropsicologia

Branca della psicologia che studia la relazione tra il funzionamento del cervello e il comportamento. In ambito clinico si occupa di valutare e riabilitare le funzioni cognitive — memoria, attenzione, linguaggio, ragionamento — in persone con lesioni cerebrali, demenze o disturbi dello sviluppo.

Caregiver

Chi si prende cura di una persona non autosufficiente — per malattia, disabilità o anzianità. Spesso un familiare, il caregiver è esposto a stress elevato, fatica emotiva e isolamento. Il supporto psicologico al caregiver è parte integrante della presa in carico della persona assistita.

Disturbo d'ansia

Categoria di disturbi caratterizzati da paura, preoccupazione o tensione eccessive e persistenti, sproporzionate rispetto alla situazione. Include il disturbo d'ansia generalizzato, gli attacchi di panico, le fobie specifiche e il disturbo ossessivo-compulsivo. È tra i disturbi più diffusi e risponde bene alla psicoterapia.

Depressione

Disturbo dell'umore caratterizzato da tristezza persistente, perdita di interesse, senso di vuoto e difficoltà nelle attività quotidiane. Non è una debolezza caratteriale né una semplice tristezza passeggera, ma un disturbo clinico trattabile con psicoterapia, farmacoterapia o una combinazione di entrambe.

Demenza

Sindrome caratterizzata da declino progressivo delle funzioni cognitive — memoria, orientamento, linguaggio, giudizio — tale da compromettere la vita quotidiana. La malattia di Alzheimer è la forma più comune, ma esistono altri tipi (vascolare, a corpi di Lewy, frontotemporale). Non è una normale conseguenza dell'invecchiamento.

Disturbo alimentare

Alterazione persistente del comportamento alimentare che compromette la salute fisica e psicologica. Comprende anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da binge eating. Alla base vi è spesso una difficoltà nel rapporto con il proprio corpo e le proprie emozioni. Richiede un approccio integrato tra psicologo, medico e nutrizionista.

Dipendenza patologica

Condizione in cui una persona perde il controllo sull'uso di una sostanza o su un comportamento (gioco d'azzardo, internet, alcol) nonostante le conseguenze negative. La dipendenza ha componenti biologiche, psicologiche e sociali. La psicoterapia lavora sulle cause sottostanti e sulla costruzione di strategie alternative.

Spettro autistico (ASD)

Disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nella comunicazione e nell'interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Si parla di "spettro" perché le manifestazioni variano molto da persona a persona. L'intervento precoce e il supporto continuativo — alla persona e alla famiglia — fanno una differenza significativa.

Stimolazione cognitiva

Insieme di attività strutturate volte a mantenere attive le funzioni mentali nelle persone con decadimento cognitivo. Non è una cura ma un intervento che rallenta la progressione del declino e migliora la qualità della vita. Include esercizi di memoria, attenzione, linguaggio e orientamento spazio-temporale.

Burnout

Stato di esaurimento fisico ed emotivo causato da stress lavorativo cronico. Si manifesta con stanchezza profonda, distacco emotivo, calo delle prestazioni e sensazione di inefficacia. Riconosciuto dall'OMS come fenomeno occupazionale, risponde positivamente a un percorso psicologico che lavora su confini, risorse e significato del lavoro.