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Relazioni · Maggio 2026

Perché litighiamo sempre per le stesse cose

I conflitti di coppia ripetuti non sono casuali. La psicologia delle relazioni spiega cosa li alimenta e come uscire dal circolo.

Dott. C. Jody Gagliardo · Maggio 2026

C'è un momento riconoscibile in molte coppie: quello in cui, nel mezzo di una discussione, ci si accorge — o lo pensa uno dei due in silenzio — che è esattamente la stessa lite di tre mesi fa. O di un anno fa. Con le stesse parole, le stesse posizioni, lo stesso finale amaro.

Perché succede? E soprattutto — è un segnale che qualcosa non funziona, o è normale?

È normale litigare sempre per le stesse cose?

In parte sì. La ricerca di John Gottman — lo psicologo che più di chiunque altro ha studiato le coppie in laboratorio — mostra che circa il 69% dei conflitti di coppia riguarda problemi "perpetui": differenze di personalità, valori o bisogni che non si risolvono mai del tutto. Non sono problemi da eliminare, ma da gestire.

Il lavoro di Gottman: cosa predice la fine di una relazione

John Gottman dell'Università di Washington ha condotto per oltre trent'anni ricerche sulle coppie, combinando osservazione diretta, misurazioni fisiologiche e follow-up longitudinali. I suoi studi hanno identificato con un'accuratezza notevole i pattern comunicativi che predicono la separazione.

I quattro più pericolosi — che Gottman ha chiamato i "Quattro Cavalieri dell'Apocalisse" — sono: la critica (attaccare la persona, non il comportamento), il disprezzo (sarcasmo, ironia tagliente, occhi al cielo), la difensività (non assumersi responsabilità, contrattaccare) e il muro di pietra (chiudersi, smettere di rispondere).

In uno studio pubblicato su Journal of Marriage and Family (Gottman & Levenson, 1992), la presenza di disprezzo durante le discussioni di coppia era il predittore più forte di separazione nel follow-up a 4 anni — più di qualsiasi altra variabile misurata, inclusa la frequenza dei litigi. Non è quanto si litiga che conta, ma come.

Fonte: Gottman J.M., Levenson R.W. (1992) — Journal of Marriage and Family

Perché il conflitto si ripete

I litigi ricorrenti raramente riguardano davvero quello di cui parlano. La discussione sul bucato non è sul bucato — è su chi si sente più carico, meno considerato, meno rispettato. La lite per i soldi non è sui soldi — è su sicurezza, controllo, fiducia.

I ricercatori parlano di "agenda nascosta" del conflitto: sotto la disputa apparente c'è quasi sempre un bisogno emotivo non espresso. Finché si risponde al contenuto della lite senza toccare il bisogno sottostante, il conflitto tornerà — perché la sua funzione non è stata soddisfatta.

Una ricerca di Johnson e Greenberg (1985, Journal of Marital and Family Therapy), basata sulla Emotionally Focused Therapy (EFT), ha mostrato che i conflitti di coppia sono spesso proteste da attaccamento: comportamenti che esprimono paura di perdere la connessione emotiva con il partner. Riconoscere questa dimensione cambia radicalmente il modo di affrontarli.

Fonte: Johnson S.M., Greenberg L.S. (1985) — Journal of Marital and Family Therapy

Il ruolo dei modelli familiari

Spesso portiamo nel rapporto di coppia gli schemi appresi nelle nostre famiglie di origine — come ci si comportava durante i conflitti, se si urlava o ci si chiudeva, se i problemi venivano discussi o evitati, che cosa significava "fare pace". Questi modelli operano in modo automatico, spesso senza che ce ne accorgiamo.

Quando due persone con modelli diversi si incontrano, le incomprensioni sono strutturali — non dipendono dalla malevolenza di nessuno, ma da due "grammatiche emotive" differenti. Riconoscerlo è il primo passo per iniziare a parlare lingue comuni.

Cosa aiuta davvero

La ricerca indica che le coppie che gestiscono bene i conflitti non litigano meno — gestiscono diversamente le discussioni. Alcune caratteristiche ricorrenti:

L'inizio soft. Gottman ha dimostrato che il modo in cui una discussione inizia ne determina quasi sempre l'esito. Un inizio brusco ("Sei sempre il solito...") predice un'escalation; un inizio morbido ("Mi sento frustrato quando...") apre spazio al dialogo.

Le riparazioni. Le coppie stabili fanno tentativi di de-escalation durante i conflitti — una battuta, un tocco fisico, un "ho bisogno di cinque minuti". Riconoscere e accettare questi tentativi è fondamentale.

La responsabilità condivisa. Uscire dalla logica del torto e della ragione — che alimenta difensività — e chiedersi: "Cosa sto facendo anch'io per mantenere questo pattern?"

Quando ha senso fare terapia di coppia?

Non solo quando la relazione è in crisi. La terapia di coppia è uno spazio per capire i propri pattern relazionali, migliorare la comunicazione e affrontare i conflitti in modo più costruttivo — anche quando la relazione funziona ma qualcosa si è inceppato. Prima si interviene, più è facile lavorarci.

Riferimenti:
— Gottman J.M., Levenson R.W. (1992) — Journal of Marriage and Family
— Johnson S.M., Greenberg L.S. (1985) — Journal of Marital and Family Therapy
— Gottman J.M., Silver N. (1999), The Seven Principles for Making Marriage Work — Crown
— Gottman J.M. (1994), Why Marriages Succeed or Fail — Simon & Schuster

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